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PERCHÉ NON DEVI USARE IL COLLIRIO UMANO NEL TUO CANE?

Quando il tuo amico a quattro zampe manifesta qualche problema agli occhi, la tua prima reazione potrebbe essere quella di utilizzare un collirio per uso umano per alleviare il suo fastidio. Tuttavia, è importante essere consapevoli che i prodotti oftalmici destinati agli esseri umani potrebbero non essere sicuri o adatti per i cani e i gatti. 

Differenze fisiologiche tra gli occhi dei cani e quelli degli esseri umani

Quando si tratta della salute degli occhi del tuo animale domestico, è fondamentale affidarsi sempre a prodotti e trattamenti specifici per cani e gatti. L'uso di un collirio per uso umano può causare gravi danni agli occhi del tuo animale domestico a causa delle differenze fisiologiche e degli ingredienti potenzialmente tossici presenti nei prodotti per umani. 

Gli occhi dei cani e quelli degli esseri umani hanno diverse strutture e funzioni. Ad esempio, gli animali domestici hanno una membrana chiamata membrana nittitante che aiuta a proteggere e lubrificare l'occhio. Inoltre, il pH, la sensibilità e la composizione delle lacrime differiscono da quelle degli esseri umani. 

I colliri per uso umano possono contenere ingredienti attivi o conservanti che potrebbero essere dannosi per i cani, causando irritazione, arrossamento, ulcere corneali o addirittura danni permanenti. 

Inoltre, i cani potrebbero leccarsi gli occhi dopo l'applicazione, ingerendo accidentalmente il prodotto. Questo potrebbe causare disturbi gastrointestinali o altre reazioni indesiderate.

Diagnosi e trattamento veterinario adeguati

Arrossamenti degli occhi negli esseri umani sono dovuti spesso a infiammazioni locali e la composizione dei prodotti ad uso umano è pensata per risolvere questo tipo di problematiche, solitamente antibiotici e cortisonici ad uso topico.

Nella maggioranza dei casi, quando il tuo cane presenta un problema oculare, non si tratta di semplice infiammazione: potrebbero esserci delle lesioni corneali, ulcere o patologie come la cheratocongiuntivite secca, che necessitano di cure specifiche. 

In questi casi il cortisone contenuto nel collirio umano causerà un ritardo nella guarigione dell’ulcera corneale e potrà avere conseguenze ancora più gravi se la somministrazione dovesse essere protratta per più giorni approfondendo l’ulcera fino a poter arrivare alla perforazione dell’occhio.

Nel gatto esiste una ulteriore complicazione data dalla possibilità che il cortisone faccia emergere una latente infezione da Herpesvirus

L'autotrattamento con un collirio per uso umano potrebbe ritardare la diagnosi e il trattamento adeguato, peggiorando potenzialmente il problema.

Colliri specifici per cani

Per questo è fondamentale consultare un veterinario esperto in oftalmologia veterinaria, che possa diagnosticare correttamente il problema e prescrivere un'appropriata terapia. 

Esistono colliri appositamente formulati per cani e gatti, che tengono conto delle specifiche esigenze dei nostri animali.

La linea oftalmica Trebifarma, ad esempio, prevede formulazioni senza conservanti, quindi senza rischio di ulteriore peggioramento della condizione, e che utilizzano come veicolo le lacrime artificiali, che permette al principio attivo di mantenersi per più tempo nell’occhio.

Questi prodotti sono stati sviluppati specificatamente anche nel packaging, per facilitare la somministrazione della terapia durante il trattamento domestico.


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