La dermatite allergica è una condizione in cui la pelle dei gatti inizia a reagire a determinate sostanze ingerite o presenti nell’ambiente, che innesca una reazione del sistema immunitario provocando infiammazione della pelle.
Il sintomo principale della dermatite è certamente il prurito, di varia intensità, presente solo su testa o collo, o distribuito su tutto il corpo, che porta il gatto a leccarsi e grattarsi in maniera più frequente e talora anche violenta, causando traumi visibili come arrossamento della pelle, ulcere, croste.
Nel gatto può causare anche l’alopecia simmetrica felina, la presenza cioè di zone prive di pelo sull’addome, poiché il pelo può essere spezzato finanche ad essere asportato a causa della lingua ruvida.
La causa scatenante più frequente è senz’altro quella allergica: parassiti, alimenti, allergeni ambientali, polvere etc, possono provocare prurito allergico o dermatite atopica, ma è difficile identificarne con sicurezza la causa.
Il gatto sottoposto ad uno o più di tali stimoli allergenici può andare incontro a dermatiti specifiche di specie, quali:
Per aiutare il nostro gatto a prevenire e trattare la dermatite allergica possiamo:
Rimozione dell'allergene
Evitare il contatto con l’allergene, quando si riesca ad identificarlo, eliminando la componente alimentare allergenica, o effettuando un trattamento antiparassitario costante
Medicinali topici
Calmare la sensazione di prurito, che si potrà presentare frequentemente nell’animale, attraverso una terapia cortisonica, generalmente ben tollerata dal gatto, per migliorare la qualità della vita ed evitare le lesioni da grattamento eccessivo
Integratori dietetici
L’integrazione della dieta giornaliera con prodotti specifici a base di olio di ribes nigrum, acidi grassi omega-3/6 e precursori di prostaglandine (es. Ribesphyto) , si sono dimostrate utili come supporto della regolare funzione dermica
Anche quando non si conosca esattamente la causa scatenante, si può tentare di prevenirla utilizzando tutti i metodi descritti, per ridurre al minimo il rischio di insorgenza.