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OCCHIO DEL GATTO: COME E' FATTO E COME FUNZIONA

L'occhio del gatto, insieme ai suoi annessi, costituisce il cosiddetto “organo della vista” del nostro animale, dotato di alcune specificità  rispetto a quello delle altre specie. In questo articolo analizzeremo ogni parte anatomica e la sua funzionalità.

Com’è fatto l’occhio

L’occhio del gatto è contenuto all’interno di un'apposita cavità presente nel nostro cranio, la cavità orbitaria, ed è costituito dal bulbo oculare e da vari organi annessi.

Il bulbo oculare è un organo cavo di forma sferoidale divisa in: 

  • camera anteriore, esterna all’occhio, rivestita dalla cornea, una guaina fibrosa trasparente
  • camera posteriore, contenente l’umor acqueo, la retina, rivestita dalla sclera, una guaina fibrosa opaca

Tra le due camere, troviamo il cristallino, un organo lenticolare che si trova subito dietro l’iride, e in asse con la pupilla, cioè lo spazio vuoto tra l’iride. Mentre in entrambe, sotto la guaina fibrosa esterna, troviamo la tonaca vascolare.

Originate direttamente dalla cute facciale, abbiamo le palpebre, che sono delle pieghe cutanee con funzione di protezione e detersione degli occhi, e che troviamo in numero di due, quella superiore e quella inferiore, collegate tra di loro alle estremità nasali (dalla commessura mediale) e quella temporale (dalla commessura laterale) 

Ciascuna palpebra origina direttamente dalla cute della faccia, distaccandosi in parte, formando il cosiddetto margine libero, e rivestite internamente dalla congiuntiva, la mucosa epiteliale caratteristica dell’occhio.

I due margini liberi delimitano la rima palpebrale, dove originano anche le ciglia, più numerose lungo la rima superiore. Tra i follicoli di queste ciglia si trova anche lo sbocco di alcune ghiandole sebacee (di Zeiss) e sudoripare (di Moll), mentre nel connettivo sottostante si ritrovano alcune chiandole sebacee tarsali, dette di Meibonio, che riducono il deflusso lacrimale.

Quindi abbiamo l’apparato lacrimale, costituito a sua volte da : 

  • La ghiandola lacrimale laterale, che si trova nella principale fossa lacrimale in posizione frontale, e che produce lacrime composte da H2O, NaCl, lisozima, proteine.
  • Le vie lacrimali: una serie di tubuli e spazi (sacco lacrimale) che si ritrovano all'angolo mediale dell’occhio, e che rappresentano lo scolo delle lacrime, terminando all’interno del vestibolo nasale.

I movimenti oculari, sono invece garantiti dagli 8 muscoli ( 4 obliqui, 2 laterali, 1 retrattore del bulbo e 1 elevatore della palpebra superiore) controllati da apposita innervazione specifica.

Infine, a ricoprire il bulbo oculare vero e proprio, troviamo un rivestimento fibroso, detto guaina fibrosa, e un corpo adiposo che funge da cuscinetto.

 

Come funziona l’occhio

Ogni parte dell’occhio svolge una funzione precisa, con l’obiettivo finale di garantire la vista all’animale.

La luce, raccolta attraverso la pupilla (spazio vuoto), viene convogliata attraverso l’azione lenticolare del cristallino, verso una zona specifica che si trova nella parte posteriore dell’occhio definita Retina. 

In questa zona sono concentrati degli organelli particolari, chiamati coni e bastoncelli, che trasformano il raggio di luce in una specifica informazione nervosa, che va a costituire l’immagine complessiva che si ha davanti.

I vari annessi al bulbo oculare, contribuiscono ciascuno per la popria parte, al corretto funzionamento della rifrazione oculare, attraverso l’innervazione, i movimenti, il dolore, la nutrizione dei singoli annessi, la pulizia della cornea etc. 

In generale, la visione dell’animale è di tipo dicromatica: giallo/verde   mentre i colori rossi sono percepiti come grigi.

Particolarità del gatto

Gli occhi del gatto presentano delle specificità strutturali che permettono uno stile visivo diverso rispetto alle altre specie.

Uno dei principali adattamenti dell'occhio del gatto è la presenza di una struttura chiamata tapetum lucidum (uno strato della tonaca vascolare), che riflette la luce all'interno dell'occhio. Il tapetum lucidum è una membrana che si trova dietro la retina e che riflette la luce che non è stata assorbita dalla retina, aumentando la sensibilità dell'occhio alla luce. Grazie a questa struttura, i gatti possono vedere in condizioni di scarsa illuminazione, anche quando la quantità di luce disponibile è molto ridotta. Inoltre, il tapetum lucidum conferisce agli occhi dei gatti una caratteristica brillantezza verde o giallastra che si nota soprattutto al buio.

La maggiore capacità di visione notturna è garantita anche da una grandezza maggiore della cornea, che riveste la camera anteriore, e dall’attività del muscolo sfintere della pupilla, che presenta fasci intrecciati che conferiscono la tipica forma di pupilla verticale nel gatto.

A differenza delle altre specie, il muscolo sfintere della pupilla risponde più rapidamente ai cambiamenti di luce, permettendo una maggiore dilatazione della pupilla in caso di scarsità di luce, e un restringimento quasi completo in caso di eccesso di luce.

Il campo visivo binoculare è maggiore, per via di una inferiore divergenza degli assi ottici dei due occhi (circa il 20°) , donando al gatto un miglior potere visivo frontale. 

Infine, grazie a una maggiore densità di cellule nervose della retina, i gatti sono in grado di percepire i movimenti anche a grande distanza e di reagire immediatamente alle prede in movimento.

Conclusione:

In conclusione, l'occhio del gatto è un organo molto complesso e contemporaneamente molto delicato. La conoscenza di ciascuna delle sue parti è fondamentale per garantirne il benessere.

Per questo, i farmaci specialistici oftalmologici di Trebifarma hanno formulazioni specifiche, in grado di trattare adeguatamente eventuali lesioni o patologie oftalmiche, sulla base della specificità della composizione della parte lesionata. 

Insieme ai prodotti per la pulizia, ad azione preventiva di irritazioni o altre infiammazioni, contribuiscono a garantire la salute dell’occhio del tuo animale domestico.


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